Prima Elementare: le Matite colorate Giotto sono le migliori?

Prima Elementare: le Matite colorate Giotto sono le migliori?

Come scegliere le matite colorate migliori per i tuoi figli

Ecco, ci siamo, l’emozione è alle stelle: accompagnare alla scuola primaria tuo figlio, soprattutto se si tratta del primo, ha in sè un punteggio emotivo altissimo. Anche tu hai già le lacrime lì che zampillano ogni volta che ci pensi?
Solo che di solito, nelle settimane precedenti all’inizio della scuola, mamma deve correre a destra e sinistra alla ricerca dei materiali scolastici richiesti dalla Sacra Lista arrivata via mail dalla scuola. E qui all’emozione si aggiunge l’ansia.

Fra le sue voci la Lista riporta sempre matite lapis (la classica matita grigia, per intenderci) e le matite colorate (dette anche pastelli).
Ma mentre per le prime in genere è indicata anche la durezza e quindi sappiamo esattamente cosa cercare, per quelle colorate resta sempre il dubbio: quali scegliere? Quelle che costano meno o quelle più famose?

Cosa considerare nella nostra scelta

Pescare i primi pastelli che ci capitano per le mani è una possibilità, ma raramente è una buona idea: ricordiamoci che stiamo scegliendo gli strumenti con i quali nostro figlio lavorerà durante l’anno.
Se da un lato è vero che non deve ridipingere la Cappella Sistina con le sue matite nuove, dall’altro dobbiamo tenere ben presente la quantità e la tipologia di attività richiesta durante la prima elementare: tanta, tantissima parte dei compiti da svolgere consiste nel colorare. Colorare le schede, colorare sul libro, disegnare (e colorare) sul quaderno, scegliere l’opzione giusta fra tante colorandola, e via dicendo.

Le matite colorate, se le confrontiamo con i pennarelli tanto amati dai bambini, sono manualmente più impegnative da utilizzare: alla mano, al polso, ai tendini, ai muscoli è richiesto un surplus di lavoro che, almeno inizialmente, risulta faticoso perché non abituale.
Certo, l’abbiamo fatto tutti, siamo tutti quanti sopravvissuti e non c’è nulla di drammatico nella fatica: anzi, in certa parte è educativa pure quella.
Ma non possiamo non tenerla in considerazione.

Se a questo aggiungiamo la poca disponibilità a fare i compiti anziché giocare come erano abituati a fare fino alla primavera precedente, allora comprendiamo meglio perché a volte sono così ostinatamente recalcitranti a completare i compiti per casa, dopo averne fatti peraltro già a scuola per 5 ore.

La soluzione non è certo non fare tutti i compiti o, peggio, completare noi le schede da colorare al posto loro.

La via più opportuna è fare maggiore attenzione, almeno in prima elementare, alle matite colorate che forniamo loro per lavorare.

In linea generale, minore è il costo delle matite, più bassa è la qualità; e per “bassa qualità” intendiamo che la mina al suo interno è rigida, cede poco colore al foglio e magari si spezza facilmente.

Risultato:

  • la fatica nella coloratura è effettivamente eccessiva perché il bambino è costretto a premere molto la punta sul foglio affinché il colore si veda a sufficienza
  • il polso si indolenzisce e/o irrigidisce in tempo zero
  • il risultato non è comunque soddisfacente, né piacevole a vedersi
  • il bambino non vuole più continuare
  • mamma si arrabbia pensando che sia un caso di pigrizia e alza la voce per farlo continuare
  • allora il bambino riprende controvoglia a colorare ma, dovendo calcare molto, spezza la punta in continuazione
  • mamma si arrabbia ancora di più e il bambino finisce in lacrime

Ecco che il denaro speso in matite se ne va letteralmente nel cestino a furia di temperare. E fare i compiti diventa un incubo.

Aiuto.

Molto più smart scegliere una matita di qualità con una mina morbida. Perché?

  • L’operazione di coloratura è decisamente più gestibile
  • la fatica è adeguata
  • il risultato è più soddisfacente e all’altezza delle richieste
  • ci sono meno contrarietà da parte di tutti
  • sicuramente andiamo incontro a meno sprechi

Pastelli Giotto: sono i migliori?

Le matite colorate Giotto sono forse le più conosciute e probabilmente le più richieste nelle Sacre Liste. Perché?
Perché effettivamente sono delle matite di buonissima qualità, in particolare quelle della linea Supermina: la parte “super” si riferisce alle dimensioni, poiché la mina contenuta all’interno ha un diametro superiore allo standard. In poche parole abbiamo una quantità maggiore di colore e quindi una maggiore durata del pastello.
La mina è sufficientemente morbida e il colore bello brillante.
Ma c’è da dire che le Sacre Liste talvolta vengono compilate in fretta e per abitudine; quando non si tramandano da un anno scolastico all’altro senza essere riconsiderate.

Esiste un’altra opzione?

Esiste.

Esiste un marchio che ha voluto dedicarsi alla produzione di matite colorate dalla mina particolarmente morbida che cede il colore facilmente al foglio di carta e rende l’attività di coloratura particolarmente agile e meno impegnativa per polso e mano.

Attenzione: tutto questo non si fa per non far fare fatica ai nostri poveri pargoletti inermi! Non sono pargoletti e non sono nemmeno inermi! Ma guardando la cosa con obiettività, l’anno della prima elementare è un anno impegnativo da molti punti di vista: un sacco di regole nuove, tempi di attenzione più lunghi da prestare, attività molto meno ludiche e più laboriose. È la vita ed è giustissimo che sia così, ma perché rendere loro questa particolare attività più difficile del dovuto?

Il marchio che offre diversi plus è la Lyra:

  • punta morbida
  • mina robusta
  • diametro sottile: le matite colorate della linea Slim per la primaria si infilano e si sfilano facilmente dagli astucci attrezzati, ma soprattutto sono comode da tenere in mano
  • colori brillanti
  • sezione triangolare per una corretta impugnatura
  • scanalature su tutta la lunghezza del pastello per rinforzare ulteriormente la corretta posizione delle dita sulle matite.

Impugnatura corretta: W la sezione triangolare e le scanalature!

Perché promuoviamo con decisione queste due caratteristiche nelle matite colorate per la prima elementare?
Perché sono d’aiuto a chi ha qualche difficoltà nella prensione e sono comunque di supporto a chi già impugna correttamente la matita.

In prima elementare spesso ci sono ancora delle incertezze, se non degli errori veri e propri, sulla posizione giusta delle dita quando impugnano la matita.
Le scanalature e la sezione triangolare sono due elementi che agevolano la prensione e la coloratura perché mettono i bambini nelle condizioni giuste per fare un buon lavoro senza dispendio eccessivo di energie e senza rischiare (di nuovo) che polso e mano si indolenziscano (e a cascata spalle, collo, schiena, ecc.).
Prima di passare alle vere e proprie impugnature, piccoli dispositivi di gomma di vari formati da inserire sulle matite per correggere la posizione delle dita, può essere opportuno utilizzare le matite colorate con scanalature e sezione triangolare per verificare se già un aiuto di questo tipo è sufficiente per ripristinare la prensione corretta.

E sono utili anche dopo aver utilizzato le impugnature: prima di passare all’utilizzo libero, è utile una fase di passaggio con un valido assistente già conformato per essere di supporto.
Contemporaneamente, non rappresentano alcun impedimento o rischio di sorta nel breve o nel lungo periodo per chi impugna correttamente.

È sempre questione di allenamento

L’allenamento, in prima elementare, non riguarda solo la manualità.
I bambini, infatti, devono ancora imparare a essere responsabili del materiale in dotazione, a gestirlo e a prendersene cura da soli. D’altra parte alla scuola dell’infanzia non c’erano colori, matite, gomme & c. da portare avanti e indietro integri tra casa e scuola tutti i giorni: ci pensava la maestra a distribuire, controllare e conservare tutto!


Il destino dei colori nei primi mesi di scuola è quello di essere prestati agli amici (e mai più richiesti indietro), temperati fino allo sfinimento per pura gioia di gironzolare per la classe a guardare cosa fanno i compagni, smarriti a scuola o negli angoli bui dello zaino.
Ci vuole un po’ di pazienza da parte nostra: anche questo è allenamento!
Per non rischiare di rimanere senza colori, soprattutto visto che i bambini ce lo notificano la sera prima di andare a dormire o la mattina a ridosso della campanella, meglio farsi una certa scorta a casa di matite colorate.

Negli anni a venire le cose miglioreranno: i bambini avranno compreso l’importanza della buona gestione del loro materiale e riusciranno a ricordare sempre meglio anche le regole che lo riguardano.
Inoltre potremo essere un po’ più leggeri e rapidi nella scelta dei pastelli, ma in prima elementare le esigenze dei bambini in questo senso hanno una rilevanza maggiore e delle conseguenze ben precise: meglio scegliere le matite colorate migliori da tutti i punti di vista e farsi trovare preparati!

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1 Commento

  • by Giulia Scritto Set 10, 2018 9:36 pm

    Leggere questi preziosi consigli e farne tesoro!
    L’idea di realizzare una matita (colorata!) con impugnatura triangolare per facilitare la corretta prensione, significa pensare al senso di autoefficacia del bambino ancor prima che impari a scrivere! Ovvero: iniziamo a far utilizzare questo tipo di matite già dall’ultimo anno (almeno!) della scuola dell’infanzia! Scrivere diventerà un giochetto da ragazzi!

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